La Parashà di questa settimana, Es 25,1-27,19, prende il nome da una esplicita richiesta che Dio rivolge a Mosè: fare la “Terumah”, raccogliere cioè dagli Israeliti una “offerta libera”, secondo la propria generosità di ognuno, per raccogliere risorse per la costruzione un santuario della presenza del Signore in mezzo al popolo: “Ordina agli Israeliti che raccolgano per me un contributo (Terumah תְּרוּמָה). Lo raccoglierete da chiunque sia generoso di cuore” (v.2).
Dio non ha ancora una dimora fissa, seguirà il popolo sotto una tenda, la tenda dell’alleanza. Tuttavia gli arredi che la compongono, verranno eseguiti con cura, secondo indicazioni precise, utilizzando tutti i materiali preziosi messi a disposizione degli israeliti: oro, incenso, bronzo, pietre preziose e tessuti pregiati.
Daniele Salamone nel suo video ci offre una chiara descrizione del culto che avveniva in questo primo santuario provvisorio che precede la costruita del grande Tempio di Gerusalemme. E ci ricorda il verso significato del dono gradito a Dio con le parole che Paolo rivolge alla comunità di Corinto: “Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia” (2Cor 9,7).
