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Doppia porzione della Torah, questa settimana: Parashà Mattot מַּטּוֹת, “tribù” Nm 30,2-32,42 e Parashà Masey מַסְעֵי, “i viaggi” Nm 33,1-36,13. Con esse completiamo il libro dei Numeri. Israele conclude il suo cammino fino alla Terra promessa.

Daniele Salamone nel suo commento ci parla Neder, נֶדֶר il voto. Si tratta di una dichiarazione pubblica, di un impegno preso spontaneamente per la gloria di Dio,  che va assolutamente mantenuto. A volte può capitare di assumersi un impegno in modo avventato  causa di situazioni di particolare angoscia. Bisogna stare attenti. Ce lo ricorda il libro dei Proverbi (20,25) e il  Qoelet (5,2.4-5). Oltre ai voti, Israele deve stare attento a rispettare le condizioni imposte da Dio per essere degni della del dono della terra: eliminare tutti i riti idolatrici presenti in essa. Cosa che purtroppo Israele nei secoli successivi non riuscirà a mantenere, tanto da costargli l’esilio