Il Vangelo di Gesù Cristo su cui si basa la fede cristiana è stato conservato, almeno nella forma canonica, in quattro versioni: Secondo Matteo, Marco, Luca e Giovanni. Sin dai primi secoli della Chiesa, questa quadruplice versione è stata considerata "una" per le comunità cristiane. Ma perché quattro racconti diversi sul medesimo Cristo e Signore Gesù? Una sfida accolta dai Padri della Chiesa che si impegnarono a giustificare la pluralità nell'unità contro le due tendenze opposte: da chi cercava di fonderli in un unico libro, eliminando le incongruenze, e da parte di chi accoglieva molti altri vangeli apocrifi, moltiplicando le contraddizioni.
La risposta comunemente accetta fu quella di cristallizzare la posizione ufficiale della Chiesa nella sintesi simbolica del "Tetramorfo" (dal greco tetra, quattro, e morphé, forma), che tenesse insieme teologie, stili letterari, racconti diversi.
In questo breve articolo cercherò di tracciare una breve panoramica dell'evoluzione del Vangelo tetramorfo, dalla Patristica ai giorni nostri.
