La parashà di questa settimana, che si estenda in Lv 6,1-8,36, prosegue nella descrizione del complesso sistema dei sacrifici che Dio “ordina”, צַו ai Leviti per bocca di Mosè. Ne vengono elencati cinque tipi: L’olocausto, "Olah", il più importante per cui fuoco non doveva mai essere spento sull’altare (6,1), l’oblazione, il sacrificio per il peccato, di riparazione e di comunione.
Dopo la distruzione del Tempio, gli ebrei hanno cercato, sulla scorta dell’insegnamento dei Profeti, gli equivalenti spirituali dei sacrifici di animali: la carità e gli atti di gentilezza. Così ad esempio Rabbi Yochanan ben Zakkai rispose al rabbino Giosuè, che si chiedeva come Israele avrebbe espiato i suoi peccati senza sacrifici: «Figlio mio, abbiamo un'altra espiazione altrettanto efficace: gli atti di gentilezza, come è scritto in Osea: "Poiché desidero misericordia, non sacrificio" (6,6)».
E studiare la Torah finirà per prendere il posto di tutti gli altri sacrifici. La parola di Malachia 1,11 "In ogni luogo si brucia incenso al mio nome e si fanno offerte pure", si realizza infatti ogni volta che si legge la Torah, perché "Chi recita l'ordine dei sacrifici è come se li avesse portati". Del resto anche per Osea le parole sostituivano il sacrificio: “Preparae le parole da dire e tornate al Signore; ditegli: "Togli ogni iniquità, accetta ciò che è bene, non offerta di tori immolati, ma la lode delle nostre labbra” (14,3). E il salmista conferma: "Tu non gradisci il sacrificio; se offro olocausti, tu non li accetti. Uno spirito contrito è sacrificio a Dio; un cuore contrito e affranto tu , o Dio non disprezzi" (51,18-19).
Il nostro Daniele Salamone, nella sua diretta spiega il senso del sacrificio, con la necessità - come recita titolo - di “Sconfiggere la morte con una morte”.
Come video, questa volta propongo il culto mattutino del sabato che si svolge nella comunità messianica di Pozzuoli (Na) dell’Alleanza messianica internazionale, l’unica ufficialmente riconusciuta dalla comunità madre di Gerusalemme, il cui sito ufficiale è “VILLAGE OF HOPE & JUSTICE MINISTRY” https://villageofhopejusticeministry.org/sermoni-sermons/ . Nei primi dieci minuti c’è la proclamazione degli incipit delle letture della parashà Tzav e dell'Haftarah di Geremia 7,21; 8,3; 9,22-23, precedute e seguite delle relative benedizioni e intermezzate dalla traduzione in italiano. Vengono indicati anche i testi di riferimento della Brit Chadashah, la Nuova Alleanza, (1 Corinzi 15: 1-58, Romani 8: 1-13). A seguire, infine, il lungo sermone che si concentra sul capitolo 8, 1-36 dedicato ai riti all’investitura della classe sacerdotale di Aronne e dei suoi figli. e che vengono messi in parallelo alla consacrazione e con il sacrificio vivente compiuto da Yeshua Hameshiach, Gesù il Cristo.
