Si avvicina Natale e la tradizione vuole che si debba allestire il presepe (e/o l’albero). E quest’anno ci si mette anche il Papa ad incoraggiarci nel fare il presepe con la pubblicazione della Lettera Apostolica “Admirabile signum” : “Con questa Lettera - dice - vorrei sostenere la bella tradizione delle nostre famiglie, che nei giorni precedenti il Natale preparano il presepe. Come pure la consuetudine di allestirlo nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri, nelle piazze...”
Ma Papa Francesco, come pure fece il suo predecessore, papa Benedetto XVI nel suo libro del 2012, L'infanzia di Gesù, dimentica di citare i due curiosi personaggi che solitamente sono più vicini al protagonista, Gesù Bambino, e cioè il bue e l’asinello. Li elenca tutti, commentandoli: “il cielo stellato nel buio e nel silenzio della notte”, “i paesaggi …. le rovine di case e palazzi antichi … la grotta di Betlemme” (n. 4); “le montagne, i ruscelli, le pecore e i pastori”, “Gli angeli e la stella cometa” (n. 5); “tante statuine simboliche... quelle di mendicanti… i poveri… dal fabbro, dal fornaio ai musicisti, dalle donne che portano le brocche d’acqua ai bambini che giocano” (n. 6); e ovviamente nella grotta, “Maria e di Giuseppe” (n. 7) e “ Gesù Bambino” (n. 8); per finire “ le tre statuine dei Re Magi” (n. 9).
