L'ultima parashà del Sefer Bereshit, Gen 47,28-50,26, si chiude con la promessa del Messia. Al minuto 24,30, Daniele Salamone col suo consueto video settimanale ci conduce al punto culminante della storia delle origini che dalla creazione del mondo attraverso le genealogie di Adamo, Noè, Sem, e i patriarchi Abramo Isacco e Giacobbe annuncia l’arrivo del Messia: "La promessa del “Seme”, cioè del Messia, è stata annunciata nella Torah non meno di dieci volte".
Secondo Rashi, il più autorevole commentatore ebreo, Giacobbe fu impedito tuttavia dallo Spirito Santo di rivelare il giorno e l’ora precisa in cui sarebbe arrivato il Messia. Molti altri commentatori si sono impegnati a cercare le motivazioni di tale occultamento da parte di Dio del tempo del Messia. Ma una cosa è certa: nella lunga benedizione di Giacobbe ai suoi figli prima della morte, la promessa messianica si sarebbe compiuta esclusivamente nella discendenza di Giuda: "Non sarà tolto lo scettro da Giuda né il bastone del comando tra i suoi piedi, finché verrà colui al quale esso appartiene e a cui è dovuta l'obbedienza dei popoli" (Gen 49,10).
