BARI - La quarantena ci ha obbligati in casa, e molti hanno approfittato del confinamento forzato per fare finalmente pulizia tra carte, documenti, riviste e libri, che negli anni si sono accumulati sugli scaffali delle librerie, nei bauli, negli scatoloni sopra gli armadi. E chi non è rimasto sorpreso per l’inaspettato affiorare in una foto, in una lettere, in un diario… di un caro caro?
È successo anche al mio amico Antonio Calisi, diacono della parrocchia cattolica di rito bizantino, San Giovanni Crisostomo di Bari. Niente di straordinario, ovviamente. Se non fosse che il suo “caro ricordo” non è solo suo, ma coinvolge centinaia di persone, anzi l’intera comunità diocesana di Bari-Bitonto: rispolverando un cassettone sono sbucate decine di audiocassette e tra queste alcune portavano a penna la dicitura: “Catechesi Magrassi”.
Tra il 1985 e il 1999, in nostro amatissimo e compianto arcivescovo, mons. Mariano Magrassi, tenne nella parrocchia di Santa Maria delle Vittorie (quartiere Carrassi), durante il tempo di Quaresima, ogni giovedì, un ciclo di catechesi che attirava fedeli da tutta la Diocesi.
- Dio parla (waydaber) nel deserto (Bamidbar) - Parashà 34
- Il “Grande Codice” si svela solo a chi non si infrange sullo scoglio del Levitico
- La legge dello Shabbat: se non si rispetta il riposo della terra ... - parashot 32-33
- Cristo, Sommo Sacerdote e Vittima perfetta, compie la purezza levitica - Parashà 31
