"Pagina di Bible Sketchnoting con disegni e versetti biblici"

Discutere, dibattere e scrivere sulla Bibbia è un tema sempre attuale. Anche oggi, non mancano occasioni per parlare intorno alla Bibbia, senza necessariamente entrarci davvero in profondità. Un esempio? L’ultimo successo editoriale di Aldo Cazzullo, “La Bibbia non parla di Dio”, che ha fatto discutere ma ha anche suscitato perplessità sul piano teologico e spirituale (leggi la recensione).

Ma quanti, davvero, frequentano la Bibbia con costanza, per studio e meditazione quotidiana? Come sempre, pochi: una minoranza silenziosa di fedeli e appassionati.

Un piccolo cenacolo digitale

Per queste persone, il 21 novembre 2020 ho fondato il gruppo privato Facebook “Scrutatio Scripturae” (link al gruppo). È uno spazio riservato a poco più di 200 amici che amano leggere e meditare la Sacra Scrittura, condividendo frammenti della propria lectio divina, specialmente in preparazione – o in risonanza – con la liturgia domenicale.

Un piccolo cenacolo virtuale, dove chi vuole può lasciar emergere una parola, un versetto, una riflessione che ha toccato il cuore.

Il tempo della Parola

Viviamo in tempi frenetici, immersi in un flusso digitale continuo, iperconnessi ma spesso disconnessi da noi stessi. Lo smartphone è sempre a portata di mano, ma trovare anche solo mezz’ora per fermarsi davanti al “Libro dei libri” sembra diventato impossibile.

E non va meglio per i cattolici praticanti. Ogni domenica ascoltiamo la Parola proclamata e commentata durante la Messa, ma spesso tutto evapora appena rientriamo nella routine familiare o lavorativa. Il seme cade tra le sterpaglie – direbbe Gesù – e muore senza portare frutto (cfr. Mt 13,22).

Una proposta semplice (e rivoluzionaria)

Ecco allora la proposta di “Scrutatio Scripturae”: prima o dopo la Messa, rileggiamo le letture liturgiche. Soffermiamoci su un passo, una frase, magari anche solo una parola. Facciamola risuonare dentro di noi.

Poi, proviamo a fissarla con carta e penna, traducendola in una frase scritta, un'immagine, una sketchnote. E se ci sentiamo ispirati, condividiamola con gli altri membri del gruppo. Non è obbligatorio, ma praticare sì: questo è essenziale.

“Siate di quelli che mettono in pratica la Parola, e non ascoltatori soltanto...” (Gc 1,22)

La Parola si comprende praticandola

La Bibbia non si capisce leggendo soltanto: si capisce vivendola. Una massima attribuita a Confucio dice:

Se ascolto, dimentico. Se vedo, ricordo. Se faccio, imparo.

Ascoltare la Parola in chiesa non basta. La dimentichiamo facilmente. Ma scriverla, disegnarla, visualizzarla, ci aiuta a riflettere, interiorizzare e ricordare.

Il gesto di prendere carta e penna, annotare e disegnare, è già un primo “fare” concreto: dà corpo alla Parola, la rende viva dentro di noi. La assimiliamo, la facciamo nostra.

“Faremo e ascolteremo”

Nella Torah, il popolo che si prepara a stringere l’Alleanza con Dio afferma:
“Faremo e ascolteremo”na’aseh ve-nishma, נַעֲשֶׂ֥ה וְנִשְׁמָֽע (Es 24,7).
Un ordine che sembra illogico, ma racchiude un insegnamento profondo: non si può davvero ascoltare senza aver prima accettato di fare.

Una pratica quotidiana

La lectio divina non è un’attività da riservare ai ritiri o a momenti speciali: è una pratica quotidiana, anche solo di qualche minuto. E proprio per questo possiamo paragonarla al Bible journaling, una forma di spiritualità visiva nata negli Stati Uniti e da noi ancora poco conosciuta (ne ho parlato qui).

Bible Sketchnoting: vedere, scrivere, meditare

Dall’incontro tra Bible journaling e visual thinking – l’arte di pensare per immagini – nasce il Bible Sketchnoting. È una pratica semplice ma potente: attraverso doodles, parole chiave, disegni, schemi e scarabocchi (in italiano, ebraico, greco), diamo forma visiva alla Parola.

Questo “fare” grafico non è un passatempo creativo, ma un modo profondo per permettere alla Scrittura di abitare mente e cuore.

Un laboratorio spirituale aperto a tutti

Per ora è tutto. Ma continueremo a riflettere, scrivere, disegnare e condividere. Ogni giorno, anche solo per pochi minuti, possiamo familiarizzare con le Scritture.

Il nostro gruppo Facebook è una palestra spirituale, un luogo d’incontro per chi vuole imparare – e praticare – insieme.

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