Il Coronavirus sta svuotando le chiese e i nostri oratori? Nessun problema, oggi la predica va sul web e i “like” superano di molti il numero dei cattolici iscritti nei registri dei battesimi e dei ragazzi iscritti alla catechesi parrocchiale. La straordinaria “quarantena quaresimale” di quest’anno ha visto esplodere il fenomeno dei “Predicatori mediatici” e dell’omelia su Youtube. Conquistano “quote di mercato” alcuni già noti “TuberOmileti” di fama, come don Paolo Alliata, con la sua lettura della Bibbia attraverso la letteratura, o il coinvolgente don Gianmario Pagano, con seguitissimo canale YouTube di “Bella Prof”.
Ma in questa sconfinata galassia di web-evangelizzatori, nuove “stelle” sbucano. Tra queste, l’ultima rivelazione è don Alberto Ravagnani.
Giovanissimo sacerdote (ordinato appena due anni fa) della Chiesa di Milano, don Alberto, in meno di “quaranta” giorni ha raccolto sul suo canale Youtube, “W la fede” oltre oltre 35mila iscritti e superato il milione di visualizzazioni. Un vero record!
Per carpire il segreto del suo clamoroso successo, il già citato don Pagano ha provato a intervistarlo lo scorso 18 aprile in una “diretta” live divertentissima che ha coinvolto oltre 300 fans e che riporto interamente in calce a queste note.
«Ho iniziato a fare video proprio a causa del Coronavirus, perché non volevo perdere il contatto con i ragazzi dell’oratorio». Così racconta il suo debutto sul web. Nulla di programmato a tavolino, solo la voglia di continuare a fare quello che aveva iniziato con i suoi ragazzi “in presenza”: raccontare la bellezza della fede. E riesce a farlo con uno stile tutto suo e con un linguaggio accattivante e comprensibile dai giovani. Che si sono messi subito in sintonia con lui, tributandogli il meritato successo.
Con il ritmo veloce, gioioso e incisivo di un esperto rapper, don Alberto riesce a trattare temi profondi e per nulla facili, con una leggerezza sorprendente in grado di nascondere la grande riflessione e competenza teologica che in realtà ci sta sotto. Alcuni titoli: “a cosa serve pregare?” , “come amare a distanza in tempo di coronavirus”, “perché avere fede non è da sfigati”.
Pronto ad accogliere la mitragliata delle domande degli ascoltatori, anche quelle più provocatorie, la nuova star del web si schernisce, mostrando grande autoironia, ma riuscendo sempre a centrare il bersaglio. Il segreto? alla fine confessa: “essere se stessi, perché (citando Paolo VI) il mondo non ha bisogno di maestri ma di testimoni”.
L’intervista:
Uno dei suoi video più visualizzati:
