Quante volte l’abbiamo ascoltata distrattamente, quante rappresentazioni seguito a distanza e quanti film abbiamo visto commossi? Eppure la Passione di Cristo, così com’è raccontata nei Vangeli, la conosciamo poco, ignoriamo moltissimi particolari, e soprattutto il senso profondo ci sfugge continuamente come l’orizzonte che ci appare vicino ma si allontana ogni volta che ci mettiamo in cammino.

Ce la racconta Matteo nei capitoli finali del suo Vangelo, dal 26 al 28. È l’evento decisivo della vicenda di Gesù di Nazaret, il Messia: dall’unzione profetica di Betania, alla tomba vuota e all’annuncio della sua resurrezione, passando per l’arresto, la condanna, la passione e la morte in croce. Pagine che in questa santa settimana saranno lette e drammatizzate nelle liturgie e nelle pratiche devozionali domestiche. 

Il racconto è comune a tutti gli evangelisti, soprattutto a Marco e Luca, quasi sovrapponibili a Matteo nella sequenza delle scene e dei tempi, che non a caso sono detti “sinottici”, leggibili cioè insieme con uno stesso sguardo. Anche Giovanni, sebbene in una struttura teologica completamente diversa, racconta lo stesso dramma e la buona novella che da essa zampilla.

Ma in realtà, ad uno sguardo più attento, tutti gli evangelisti, anche i sinottici, hanno peculiarità che li distinguono l’uno dall’altro. Ognuno con una propria sensibilità, un taglio e anche una accentuazione teologica diversa, dà di Gesù una lettura originale, che spesso solo l'orecchio allenato dell’esegeta riesce a cogliere dalle pieghe dello specifico lessico utilizzato, dalla descrizioni di alcuni particolari e dall’intreccio narrativo messo in campo. 

A metterci sulle tracce giuste della “versione” di Matteo, c’è don Gianmario Pagano, con quattro lezioni pubblicate sul suo famoso canale Youtube di “Bella prof".

Le prime tre lezioni sulla Passione, sono originariamente nate non per Internet ma come conferenza tenute per la comunità parrocchiale di San Luca al Prenestino, a Roma. A due video registrati dal vivo all’inizio quaresima, l’autore ha premesso una terza “in studio” a seguito del divieto anticontagio. 

 

La quarta lezione (di cui incorporiamo di seguito interamente il video) è tutta dedicata al racconto della Resurrezione, Mt 28, 1-20.

Il Risorto secondo Matteo 04

Perché l'apparizione dell'angelo? Come mai le donne sono le prime a vedere il Risorto? C'è un motivo per cui Gesù da appuntamento ai suoi discepoli su un monte in Galilea? Sono le domande cui cerco di rispondere all'interno del video commentando la fine del capitolo 27 e tutto il capitolo 28 del Vangelo di Matteo. Gli eventi che vanno dalla morte di Gesù al mandato missionario ai discepoli costituiscono infatti una unità narrativa che converge verso un punto decisivo: la missione dei credenti e la vicinanza del "Dio con loro", profetizzata all'inizio del vangelo, e garantita fino alla consumazione del tempo

 

Nel solitario “deserto” delle nostra abitazioni in cui questa epidemia ci ha forzatamente sospinto, approfittiamo per prendere in mano il testo sacro (Matteo 16,1ss) e cominciamo a leggerlo, di nuovo, lentamente, scena per scena, parola per parola: una penna rossa per sottolineare tutti i passaggi che sono tipici del solo Matteo (il blu lo dedicheremo a Marco e il verde a Luca: un vecchio ma efficace trucco per studiare i vangeli sinottici).

Chi vorrà fare sul serio, potrà studiare questa accurata e precisa sinossi che Antonio Pinna ci regala sul sito di lingua sarda “Sufuego.org”. 

Da parte mia, per chi volesse andare ancora oltre, metto a disposizione due ebook. Il primo in pdf con testo originale in greco affiancato dalla traduzione italiana della Cei-2008, il secondo in ePub con solo testo greco, utile per vedere ad esempio, con una piccola ricerca, le ricorrenze di specifiche parole chiave.