Gesù e la Torah

Il Vangelo di Matteo è stato considerato, fin dal tempo dei Padri della Chiesa, "il più ebraico dei vangeli" (Papia di Ierapoli - 60ca-130 d.C.). Uno dei motivi principali è che rispetto agli altri Vangeli, cita passi delle Scritture ebraiche in riferimento a Gesù, per mostrarne l'adempimento.

In Matteo 5:17, il verbo greco che generalmente viene tradotto in italiano con "compiere" (o "adempiere") è plēroō (πληρόω). Il verbo non indica una semplice esecuzione formale di una legge, ma porta con sé una vasta e densa gamma di significati, tutti orientati a definire accuratamente la missione di Gesù rispetto alla Legge mosaica. Vediamone alcuni, i quattro più importanti (se ne contano circa nove - cfr. Matteo Munari, Il compimento della Torah. Gesù e la Scrittura in Mt 5,17, Edizioni Terra Santa, Bari 2013, p. 13-14 )


 

1. Significato letterale: "riempire fino all'orlo"

In questo significato basico plēroō sta per "colmare un vuoto" o riempire un contenitore fino alla sua massima capacità. Gesù non aggiunge nuove leggi perché quelle vecchie fossero carenti, ma ne rivela il significato pieno e l'intenzione originale di Dio che il tempo e le interpretazioni umane avevano offuscato.

 

2. "Portare a compimento una profezia"

Matteo usa spesso questo verbo per indicare che un evento della vita di Gesù realizza quanto predetto dai profeti. In questo contesto, "compiere la Legge" significa che Gesù è il punto di arrivo (il telos) verso cui tutta la Scrittura tendeva: Egli incarna ciò che la Legge prefigurava.

 

3. Dare validità definitiva: "ratificare"

Questo significato è più comprensibile confrontato con suo contrario, "abolire" (katalyō), che significa distruggere o abbattere. Gesù "compie" la Legge confermandone la validità. Tuttavia, lo fa spostando l'attenzione dall'osservanza esteriore alla radice del cuore. Ad esempio, non basta non uccidere; il "pieno compimento" della norma richiede di non adirarsi con il fratello.

 

4. "Portare a perfezione etica"

Compiere significa anche attuare perfettamente la volontà di Dio. Gesù è l'unico che osserva la Legge nella sua interezza e purezza, diventandone la vivente interpretazione. Per il credente, questo significa che la Legge non è più un peso esterno, ma un orientamento d'amore verso Dio e il prossimo.

In sintesi:

Termine Greco Significato in Mt 5:17 Contrario (Katalyō)
Plēroō Riempire, completare, realizzare, inverare Abolire, distruggere, invalidare

 

Gesù Maestro

Ma Gesù in Matteo (ma questo è detto in tutti i Sinottici) appare come un Maestro di Israele, che ha autorità, quindi in perfetta linea - ma anche a un livello superiore - a quella dei farisei. Consultando quindi la cultura rabbinica del tempo di Gesù, possiamo ipotizzare che dietro questi due verbi greci, "compiere" e "abolire" ci possano essere i seguenti termini ebraici:

 

1. "Abolire" (*Katalyō*) → **Le-vattel** (לבטל)

In greco, katalyō significa sciogliere, demolire o distruggere. In un contesto legale ebraico, il verbo corrispondente è batál (nella forma pi'el: le-vattel, che ha valore intensivo).

- Il significato: Non semplicemente "cancellare una legge dal libro", ma annullarne la validità pratica attraverso un'interpretazione errata.
- Nel pensiero rabbinico: "Annullare la Torah" significava interpretarla in modo tale da renderne impossibile l'osservanza o svuotarla del suo vero spirito. Se Gesù avesse insegnato a ignorare i comandamenti, avrebbe "annullato" (le-vattel) la Torah.

 

2. "Compiere" (*Plēroō*) → **Le-qayyēm** (לקיים)

Dietro il greco plēroō non c'è solo l'idea di "fare ciò che è scritto", ma il termine tecnico ebraico qayám (nella forma pi'el: le-qayyēm ancora valore intensivo).

- Il significato: Letteralmente, "far stare in piedi", "confermare", "sostenere" o "dare stabilità".
- L'uso rabbinico: Quando un rabbino dava la corretta interpretazione di un precetto, permettendo alla comunità di viverlo pienamente, si diceva che stava "compiendo/confermando la Torah".

 

3. L'antitesi

Nel mondo dei saggi ebrei esisteva un detto celebre: "Chiunque annulla (le-vattel) la Torah in povertà, finisce per compierla (le-qayyēm) in ricchezza"

In sintesi:

Termine Greco Termine Ebraico Significato Dinamico
Katalyō Le-vattel Interpretare male, svuotare, rendere inattivo.
Plēroō Le-qayyēm Interpretare correttamente, dare stabilità, far sussistere.

 

In questa prospettiva, la coppia dialettica: Le-vattel vs Le-qayyēm sulla bocca di Gesù in Matteo 5,17 assume una sfumatura molto chiara per un uditorio del tempo:

"Non pensate che io sia venuto per **dare un'interpretazione errata** (*le-vattel*) che distrugge la Legge; sono venuto per **rivelarne il senso autentico e definitivo** (*le-qayyēm*), facendola stare in piedi correttamente."