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La luce della Parola in Van Gogh e le Parashot 44-48
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Nella mia recente visita al Van Gogh Museum di Amsterdam (25 luglio 2020) ho potuto ammirare finalmente “dal vivo” la cosiddetta “Natura morta con Bibbia”, in realtà “Still Life with Bible” (1885). Di questo enigmatico quadro che ha sempre attirato la mia attenzione, Van Gogh, scrivendo a suo fratello Teo, non fa nessun accenno al soggetto, preferendo indugiare solo sui colori usati. Dice: «Il colore in sé esprime qualcosa». Sì, ma cosa di preciso? 

Qui le interpretazioni si moltiplicano. Innanzitutto sappiamo che si tratta di una Bibbia, precisamente della grossa Bibbia del padre, da poco deceduto, con accanto una copia piuttosto consunta del romanzo di Émile Zola "La gioia di vivere". Secondo qualcuno, la tela esprimerebbe il difficile rapporto che Van Gogh aveva con il padre, le cui idee conservatrici vengono contrapposte al modo di vivere moderno descritto nel libro di Zola. Il vecchio opposto al nuovo, la morte (la candela spenta) opposta alla vita. 

Still Life with Bible
Still Life with Bible - 1885

Ma, restando al messaggio dei colori,  unico indizio esplicito lasciatoci dall’autore, il giallo acceso del Libro effuso dalle pagine aperte mi fa pensare che, al contrario, l'artista volesse intendere che la luce vera della “gioia di vivere” non può che scaturire dalla Parola di Dio, la Bibbia, e non da scritture effimere e passeggere. 

La parola eterna, custodita e protetta dall'oscurità della nera copertura, continuerà ad illuminare il mondo.

***

Come accennato nel nostro ultimo appuntamento con le Parashot, la Parola di DIo non va in ferie (). E infatti la nostra lettura settimanale è continuata, anche se non accompagnata dallo studio della grammatica ebraica. Di seguito la sintesi delle parashot 44-48, lette durante il mese di agosto.

Con la Parashà 44 (Dt 1,1.3,22) Devarim, דְּבָרִים Le parole siamo entrati nell’ultimo libro della Torah, il Deuteronomio. Come ci spiega bene Daniele Salamone, https://youtu.be/P8KGbmrwhJk, questo libro aggiunge al racconto dell’epopea nel deserto, gli ultimi 40 giorni della vita di Mosè. Il popolo si riorganizza con una struttura fatti di capi di migliaia, centinaia e decine (versetto 21), e viene  esortato a non  temere di prendere in possesso la Terra. 

È un passaggio delicato. Una nuova generazione che sta per entrare nella Promessa e deve imparare a fidarsi della potenza di Dio senza lasciarsi intimidire dalla potenza e stazza dei suoi abitanti. Ci si devepreparare a cambiamenti drastici. Innanzitutto per lo stesso Mosè. Ormai è solo. Morta la sorella Miriam e la sua bocca,  Aronne, dopo 80 anni, Dio non gli parla più direttamente. Cosa fare? Ecco allora l’idea: fare il ripasso della legge. Il Deuteronomio viene ad essere come un grande ripasso di tutta la storia e della Legge, come dice il suo stesso nome greco (seconda legge), e anche ebraico (parole).

Parashà 45: https://youtu.be/vnP3PVhZS8M Dt 3,23-7,11 Va'etchanan, וָאֶתְחַנַּן E supplicai. In questa porzione di Torà troviamo lo Shemà, la più importante preghiera ebraica. Da imparare a memoria: שמע ישראל יהוה אלהינו יהוה אחד Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno…(Dt 6,4-9). In questo video, la recita della preghiera musicata: https://youtu.be/JMCx4-eT84g.

La Parashà 46, Dt 7,12-11,24   Ekev, עֵקֶב conseguentemente si sofferma dell'etimologia dei questa congiunzione. Deriverebbe dal verbo Acav, che significa afferrare per il tallone, proprio come nel nome di Giacobbe , “colui che afferra per il tallone” (il fratello Esaù). E Salamone e ci parla del Tallone del meshiach https://youtu.be/BM23j4nFNVI.

Parashà 47, Dt 11,26-16,17  Re'eh, רְאֵה Vedete. Incontriamo la famosa “dottrina della due vie”, quella della benedizione e quella della maledizione, e Daniele Salamone, facendo eco a Mosè ci invita a intraprendere il sentiero della benedizione: https://youtu.be/E-19T_uY_LI.

E finalmente con la Parashà 48, Dt 16,18-21,9, oggi, sabato 22 agosto, eccoci a שֹׁפְטִים Shoftim, Giudici. Erano nominati per giudicare le trasgressioni della Legge e farle rispettare:  https://youtu.be/KGH9FW_xlM4 In questa lezione Salamone entra nella spinosa questione su chi fu a giudicare e condannare il Messia, Gesù...

Per verificare la correttezza della nostra, ecco un sussidio fantastico: Chabad.org. Su questo sito troviamo tutte le parashot lette con una semplice cantillazione. Possiamo seguire l’ascolto con con la lettura evidenziata delle parole che scorrono sotto i nostri occhi e fermarla quando volgiamo per provare a ripetere la pronuncia. 

שָׁלוֹם

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