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“E avvenne che quando il Faraone lasciò andare (בְּשַׁלַּח beshallach) il popolo …”. Così prende avvio la sedicesima parashà di Beshallach, Es 13,17-17,16: con la partenza del popolo di Dio verso la terra promessa. Ma non si avvia per la via più breve attraverso il deserto. Per evitare i Filistei e andare incontro ad una sicura guerra, Dio li guida per una strada tortuosa. Agli Egiziani pare un ripiegamento, il Faraone decide di raggiungerli per riportarli ai lavori forzati. Ma questo provoca lo spettacolare prodigio del Mar rosso a cui fa seguito il canto di trionfo di Mosè sui “cavalli e cavalieri” degli inseguitori travolti dalle acque (Es 15,1-16), il primo grande canto della Bibbia che gli ebrei da tremila anni recitano ogni giorno nell’ufficio mattutino.

Tra i tanti versetti di questa porzione di Torah, Daniele Salamone, pesca per noi il versetto di 16,16. Un incredibile versetto che curiosamente contiene tutte e 22 le lettere ebraiche. Si parla del comando di Dio di raccogliere la Manna nella giusta quantità per il bisogno giornaliero di ognuno, né più e né meno. È il pane quotidiano parola di Dio, il pana “sovrasostanziale” che chiediamo nel Padrenostro, il nutrimento quotidiano della torah, conservato in ogni lettera del testo.

 

***

Esodo 16,16 può diventare l’occasione per fare una pausa nello studio delle grammatica ebraica e ripassare e consolidare la nostra capacità di lettura, soffermandoci su ogni lettera, sillaba e suono. Per questo esercizio ho ricavato il testo dalla traduzione interlineare che Salamone sta andando pian piano pubblicanso sul gruppo Facebook “Traduzione del Pentateuco a cura di Daniele Salamone | Torah Project” https://www.facebook.com/groups/traduzionedelpentateucoacuradidanielesalamone/files/ 

In realtà nella Bibbia c’è un altro versetto ancora più completo, unico caso in assoluto, in cui non solo ci sono tutte le lettere, ma anche tutte le forme finali, tutte le vocali e tutti i segni possibili di accenti e intonazioni. Si tratta di Sofonia 3,8. A rivelarlo e a commentarlo e Danilo Valla (cfr. il suo canale youtube) in una sua vecchia lezione del 2009:

Per completare il nostro ripasso delle regole di lettura e pronuncia (fonologia) ebraica, consiglio la lettura del primo capitolo (scaricabile gratuitamente), dell’ottima grammatica di Doron Mittler, Zanichelli. 

A pagina 7, l’autore ci fornisce un interessante schema della corretta pronuncia delle varie vocali ebraiche rappresentate punti e linee giustapposte alle consonanti. Lo fa attraverso una bella rappresentazione grafica dei suoni emessi nelle diverse sezioni del nostro apparato fonico, dalla gola alle labbra: il cosiddetto “trapezio vocalico”

E anche per questa settimana, basta così. Abbiamo abbastanza materiale su cui lavorare.

Buono studio e alla prossima.

 
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