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La Parashat VaYishlach (= mandò avanti, Gen 32,4-36,43) si apre col famoso racconto della lotta di Giacobbe con l’angelo. Un episodio che richiama immediatamente alla mente dei cristiani la parole di Paolo: “Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Come sta scritto: Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo considerati come pecore da macello. Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati (Rm 8, 35-37). Quella di Giacobbe è prefigurazione della vera lotta del Messia!

Nella prima metà della video lezione, Daniele Salamone ci fa come al solito la sintesi narrativa di tutta la sezione. Ma si sofferma sull’episodio dell’incontro di Giacobbe con fratello Esaù dopo il lungo distacco e la fuga del fratello minore verso Carran. I due continuano ad odiarsi, ma cercano anche la riconciliazione. Quando si trovano a confronto però Esaù non accetta i doni del fratello, che in qualche modo vorrebbe riparare al torto fattogli togliendogli la primogenitura con l’inganno. Dice di avere già “molti beni”. Ma Giacobbe ribatte dicendogli che lui invece ha “tutti i beni”. Che differenza c’è, si chiede Salamone, tra molto e tutto? Ci troviamo di fronte non a una considerazione sulla quantità di quanto si possiede, ma sulla qualità. Si possono infatti avere molte cose, ma non avere tutto quello che ci serve. Mentre posso avere poche cose, ma tutto quello che davvero mi serve. Tutto è meglio che molto.

Ma andiamo allo studio della lingua. In questi vecchi video, Daniele Salamone ci aiuta a leggere i primi undici versetti della Genesi in ebraico. Al di là di alcune considerazioni esegetiche che potrebbero non essere condivise da tutti, la lettura lenta e ben scandita delle singole parole può essere un’ottima guida ai nostri primi tentativi di lettura:

  1. Gen 1,1-5 https://youtu.be/XiZQM_g1CIY 
  2. Gen 1,6-8 https://youtu.be/SdgJRZXlMBg 
  3. Gen 1,8-11 https://youtu.be/WSLuThk077I 

Come ho consigliato nelle parashot precedenti, possiamo cominciare a fare un elenco della parole che abbiamo incontrato fino ad oggi e che dovremmo già saper riconoscere facilmente. Se avete seguito le varie puntate, dovrebbero essere almeno una cinquantina. Dalle famose dei primi versetti della Bibbia, Principio, creare, Dio, cieli, terra, Adam, uomo, donna, ecc., ai nomi dei primi personaggi, Noe, Lot, Abramo, Sara, Agar, Giacobbe, Esaù, Rachele, ecc., passando per le parole dei primi versetti delle parashot lette fino ad oggi Lekh lekha, לֶךְ-לְךָ, Vayeira, וַיֵּרָא, Chayei Sarah, חַיֵּי שָׂרָ, Toledot, תּוֹלְדֹת, ecc.

Un consiglio metodologico: per ogni nuova parola incontrata che attira la nostra attenzione, prepariamo una scheda divisa in tre parti. Nella prima parte, scriviamo in alto a destra la parola in ebraico, aggiungendo accanto una possibile traduzione. Nella seconda aggiungeremo volta per volta tutti i luoghi in cui la ritroveremo nella nostra lettura, nella varie forme in cui apparirà la sua radice preceduta e/o seguita da prefissi e suffissi diversi. Ed infine nella terza parte, aggiungeremo le nostre considerazioni lessicali, teologiche e anche cabalistiche che via via scopriremo. Le schede saranno mobili e potremo ordinare come vorremo, seguendo un ordine di comparsa nella Bibbia, o per argomento, o semplicemente in ordine alfabetico.

Qui metto un prototipo di schema con i primi appunti:

Buono studio.

Shabbat shalom

שַׁבָּת שָׁלוֹם

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