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“E queste sono le Generazioni di Isacco figlio di Abramo” (Gen 25,19). Così inizia la sesta Parashà (Gen 25,19-28,9) “Toledot”, Generazioni. Siamo nel cuore di Genesi, libro che erroneamente si crede parli della Creazione (solo i primi tre capitoli ne parlano), ma che si concentra piuttosto su una Generazione, quella del Popolo di Dio. 

La vicenda di Isacco sembra ricalcare quella del Padre Abramo: c’è una carestia, è costretto a migrare in una terra straniera, nasconde il fatto che Rebecca sia sua moglie e un doloroso conflitto tra i suoi due figli, Esaù e Giacobbe, segnerà la sua discendenza, in cui “il più maggiore servirà il più piccolo” (25,23). E infine, come fu per il Patriarca Abramo, anche in Isacco, “saranno benedette tutte le nazioni della terra” (25,4).

Con una eccezione. Isacco è l’unico patriarca a restare fedele tutta la vita ad una sola donna, Rebecca. E, come sottolineano molti commentatori ebrei, a “supplicare il Signore” (25,21) prima di scoprire la sterilità della moglie. Fatto abbastanza curioso che inverte il rapporto preghiera-sterilità: non è la seconda, la sterilità, a generare la preghiera, ma la preghiera ad ottenere una inattesa fertilità spirituale oltre ogni sterilità umana

Questo il taglio del commento video di Daniele Salamone:

La nostra lettura delle parashot non è una sterile imitazione della liturgia ebraica, ma come abbiamo detto, un’occasione di lettura continua della Bibbia e un accostamento graduale alla lingua sacra. Abbiamo già imparato a riconoscere le 22 lettere dell'alfabeto ebraico e a scriverle. Chi volesse approfondire può leggere il bel libro del professore Giancarlo Lacerenza, Scrivere l’ebraico disponibile gratuitamente in pdf tra i materiali messi liberamente a disposizione sulla sua pagina ufficiale dell'Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.

Abbiamo anche iniziato a leggere le prime parole pronunciando i suoni vocalici segnati con puntini e linee che i Masoreti hanno messo sotto e/o sopra le consonanti. Per ripassare la lezione consiglio la visione di due belle video lezioni di Danilo Valla:

  1. Introduzione alle vocali principali  
  2. Le semivocali 

Attenzione alla Qamets che in alcuni casi si legge “o” e non “a”, precisamente quando è in una sillaba chiusa atona! In ogni caso, per un approfondimento avremo bisogno di una buona grammatica. Possiamo scaricare gratuitamente da Google libri, quella di Tommaso Valperga  che malgrado il suo italiano ottocentesco (1826), resta valida, precisa e didatticamente ben scritta. Il tema delle vocali è trattato esaurientemente alle pagine 8-17:

Qui un’altra brevissima grammatica ebraica, da tenere sempre a portata di mano: http://dainoequinoziale.it/resources/umanistiche/lingue/introebraico.pdf 

A questo punto dobbiamo incominciare a imparare a memoria un po’ di vocaboli. Per leggere speditamente e capire un testo biblico abbiamo bisogno di conoscere almeno 500 della circa 5.000 usate dalla Bibbia ebraica. memorizzando circa 10 alla settimana dovremmo raggiungere a fine anno l’obiettivo. Partiremo da quelle già incontrate in queste prime sei parashot. Il dizionario completo delle 500 parole più diffuse è scaricabile a questo link: http://www.kreuzer-siegfried.de/hilfsmittel/hebr-500-engl.pdf.

 

Buona lettura. Shabbat shalom

שַׁבָּת שָׁלוֹם

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